Anche quest’anno le forze e le risorse umane dislocate nella provincia di Trapani, nel quadro del Gemellaggio 2008 antincendio boschivo (AIB) con le associazioni di volontari provenienti da altre regioni svolto sotto il patrocinio e il coordinamento del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, così come previsto ha avuto termine il 31 Agosto.
In questi mesi sono stati tanti gli interventi antincendio sul territorio compiuti dai volontari appartenenti ad associazioni di volontariato a supporto del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco.
E’ stata una valida esperienza formativa per tutti coloro che hanno partecipato, e anche nel settore delle TLC è stata una grande ed impegnativa esperienza, che è gravata interamente sulle spalle dei radioamatori iscritti alla Sezione provinciale ERA di Trapani.
Ad onor del vero i mezzi radio e le strutture come i ponti VHF messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile della Regione Sicilia non sono stati sufficienti per coprire l’intero comprensorio oggetto dell’osservazione e intervento delle forze AIB, e per far fronte a questa situazione si è dovuto necessariamente far riferimento anche alle strutture radio dei singoli radioamatori che hanno messo a disposizione (sempre come supporto TLC) le proprie apparecchiature.
Nessuna esercitazione quindi ma operatività reale e gestione del flusso delle informazioni con uomini che si muovevano sul territorio ed operavano in situazione di crisi, dietro le indicazioni che arrivavano man mano via radio dalla Sala Operativa attraverso le voci dei radioamatori ed operatori impegnati in turnazioni H/16.
Ciò ha reso ancor più impegnativo e responsabilizzato l’intervento dei radioamatori ed operatori radio che si sono succeduti nelle varie giornate, a volte alternando le attività lavorative con quelle di volontariato così come è accaduto a Palma IW9PTD e Alex IW9HPN che al termine delle loro turnazioni in sala Operativa come volontari avevano giusto il tempo di una doccia per poi salire in torretta di avvistamento per espletare il proprio turno lavorativo quali operatori del Corpo Forestale.
Coordinatore delle TLC dalla Sala Operativa di Custonaci è stato Eugenio IW9HRH coadiuvato da ben quattordici soci oltre alla presenza del collega IT9ASX e del sottoscritto IT9UMH.
C’è da dire che nei periodo di quiete, all’interno del Campo Base, gli specialisti di ogni settore hanno offerto la propria disponibilità ad organizzare brevi ma esaustivi corsi o approfondimenti operativi a beneficio di tutti i presenti, come la cartografia, l’orienting, l’intervento AIB o l’uso delle apparecchiature tecniche.
Anche nel campo delle TLC è stato tenuto un esaustivo incontro di approfondimento operativo per gli operatori in maglia radio, sui linguaggi e sulla messaggistica da trasmettere con i relativi codici di riferimento. La squadra dei radioamatori che si sono alternati in turnazioni h/16 per il periodo richiesto dalle esigenze del Dipartimento regionale Protezione Civile è stata così composta: Eugenio Infantolino IW9HRH - Sergio Feliciello IW9EPJ - Alessandro Ardito IW9HPN - Palma Ganci IW9PTD - Rosario Nastasi IT9TKS - Ugo Morara IT9AVS - Roberto Infantolino IW9HNO - Michele Pace IW9GIE - Giovanni Favata IT9ASX - Enzo Bisconti IT9UMH coadiuvati dagli operatori radio Alberto Bisconti – Vincenza Culotta -– Damiano Gebbia – Nicolò Grazia – Francesco Piccichè e Isidoro Stellino.
Giovedì pomeriggio 28 Agosto la sede di Custonaci è stata visitata dal Coordinatore Nazionale della Protezione Civile dott. Bertolaso, il quale in una riunione aperta a tutte le forze politiche sociali e del volontariato presenti, ha espresso vivo apprezzamento per il risultati conseguiti, laddove ad oggi i presidi di avvistamento e gli interventi AIB hanno posto la Sicilia agli ultimi posti nella speciale classifica tra le regioni per i più bassi danni subiti da incendi boschivi nel 2008.
Per quanto riguarda le TLC, al di là dei risultati che innegabilmente sono stati positivi così come sono stati definiti dallo stesso dott. Bertolaso al termine della riunione, è imprescindibile affrontare e potenziare questo settore del coordinamento operativo laddove le squadre senza contatto radio diretto ed immediato con il centro controllo restano alla mercè di se stesse con grave nocumento sulla tempestività degli interventi e grave pericolo per l’incolumità degli stessi operatori AIB.
Adesso che questa splendida esperienza si è conclusa, ai colleghi radioamatori che hanno anche partecipato alle operatività del 2007, oltre la gratitudine ed i complimenti espressi da parte di tutti, resta da analizzare ciò che invece ha offerto spunti per un approfondimento o miglioramento sia da un punto di vista tecnico che organizzativo, in vista delle future operatività sia hobbistiche che nell’ambito della Protezione Civile.
01 Sett. 2008 - Enzo Bisconti IT9UMH
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La propagazione è una cosa meravigliosa, quando ti consente di arrivare dove hai sempre sognato di giungere con la tua voce, specialmente se sei un radioamatore che predilige la FONIA agli altri sistemi di trasmissione.
Ma da qualche tempo c’è un costante e rinnovato ricorso ai MEZZI PESANTI nelle trasmissioni in FONIA dove spesso si incontrano radioamatori, italiani e non, che per le loro modulazioni usano utilizzare LINEARI con potenza minima da 1.5 KW in sù.
Va bene farsi sentire, ma che te ne fai di un lineare se poi non lo coadiuvi con un buon preamplificatore di segnale d’antenna?
Ed ecco che segnali che entrano con 5/9++ non sono raggiungibili se non flebilmente con buona pace dei colleghi LINEARIZZATI che non riscontrano la tua “bussata”.
Ma c’è davvero bisogno in 40 o 20 metri di usare queste vere e proprie BESTIE dell’etere per farsi sentire, specialmente dentro il territorio italiano?
Per non parlare poi dell’atteggiamento quasi di sfottò che assume il radioamatore linearizzato se il (malcapitato) corrispondente modula con soli 100W e arriva con un segnale oscillante e rapporto 4/6-7.
Un altro modo aspramente criticabile a mio avviso, che ho avuto modo di di riscontrare in taluni QSO domestici in questi ultimi giorni è quello di far finta di non sentire la “bussata” specialmente se chi “bussa” è italiano.
Porte aperte agli stranieri, ma se chi “bussa” è italiano può tranquillamente rimanere da parte.
L’altro giorno a 14.350 Mhz un tale di Pavia (ho segnato il nominativo ma qui lo definisco così) dapprima non mi ha sentito (diciamo) poi vedendosi riscontrare la mia educatissima bussata dal suo corrispondente, mi ha detto di pazientare che mi avrebbe fatto entrare da lì a poco.
Bene, mi metto a turno in paziente ascolto, quando dopo più di un passaggio a “ruota chiusa” tutti si salutano e lasciano la frequenza.
Bella educazione!! Sono entrato a valanga, li ho salutati e li ho invitati a cambiare mestiere.
Ho sentito che questo tale aveva intenzione di replicarmi, ma non mi andava di insegnare l’educazione via etere a certi ignobili individui e ho cambiato frequenza, anche perché ho detto a chiare lettere il mio nominativo e se vuole rintracciarmi ha più di un modo per farlo.
Lineari e deliberata sordità: un’accoppiata sempre più diffusa tra gente che al Corso per il conseguimento della Patente non ha ricevuto NESSUNA lezione su come ci si comporta in frequenza.
Il tutto condito da insulti e sfottò, vere e proprie tempeste di offese da ascoltare dal vivo perché non ci si sposta di frequenza oppure perché si è nativi di una città invece che di un’altra .
Insomma una condotta di pochi teppisti delle frequenze, che fa a pugni con l’HAM SPIRIT e l’EDUCAZIONE personale che infanga l’attività ed il nome dei veri radioamatori .
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Tempo di vacanze e tempo di radio VHF in auto ed attività HF in esterna, ma forse non siamo tutti in regola con i nostri documenti, secondo il Codice delle Comunicazioni.Abbiamo portato con noi la Patente di Stazione, la Comunicazione con la quale ci viene rilasciato il nominativo e la copia della Dichiarazione di Attività (Allegato "A")?? E' accaduto infatti che alcuni colleghi fermi vicino le varie torri o laghi intenti a fare attivazioni e DX, sono stati avvicinati dalle Forze dell'Ordine per un normale controllo sul territorio. Ovviamente è sempre tutto a posto (a meno di non aver dimenticato i documenti a casa!), ma cosa accade se l'apparato (tipo-modello-marca) che abbiamo con noi e con il quale stiamo facendo DX non è stato inserito nella DICHIARAZIONE espressa con l'Allegato "A", dove si dichiara "che la stazione radioelettrica (numero e tipo di apparato - indicazione resa obbligatoria ai sensi dell'art.138 codice comunicazioni) è costituita da .............. e giù la lista degli apparati posseduti??Spesso e sempre più spesso, in perfetta buona fede, accade di non essere in regola, perchè acquistare apparati radio è facile così come è facile venderli. Ma se ad un normale controllo da parte degli Organi preposti, le nostre radio (per tipologia e prestazioni) non sono quelle così come indicate nella copia dell’ALLEGATO “A”, ecco che possono nascere spiacevoli equivoci, con l'inevitabile inutile perdita di tempo prezioso sottratto alla nostra attività DX, oltre che vederci contestare una irregolarità che fa scaturire l'inevitabile sanzione.La pubblicazione di questa pagina sul sito, in pochi giorni mi ha fatto ricevere diverse email da parte di tanti colleghi radioamatori, i quali mi hanno chiesto conferma su quanto letto; a tutti posso rispondere che la normativa è chiara: Vero è che il Decreto del 11 Febbraio 2003 (Adeguamento della normativa tecnica relativa all'esercizio dell'attivita' radioamatoriale) pubblicato sulla G.U n.45 del 24.02.2003 cita al punto 1) comma 4 che “La modifica del tipo e la variazione del numero degli apparati indicati nella dichiarazione di cui all'allegato A non sono soggette a comunicazioni.”E' pur vero però che lo stesso Decreto del 11 Febbraio 2003 è stato integrato in data successiva, con il Codice delle Comunicazioni del 1 Agosto 2003 n.259, laddove il principio dell'obbligo di comunicazione delle eventuali variazioni di ogni elemento che costituisce la stazione del radioamatore (elementi anagrafici-luogo-apparati) è dapprima espresso all’art. 107 comma 2 e successivamente ribadito all’art. 139 comma 1 sub d) dello stesso Codice. Per altro, Funzionari preposti a tali controlli da me appositamente intervistati, hanno confermato che le variazioni alla Stazione di Radioamatore vanno obbligatoriamente e tempestivamente comunicate, e che l'eventuale discrepanza tra le apparecchiature usate e quelle dichiarate in fase di verifica, è oggetto di contestazione e relativa elevazione di sanzione.Affinchè tutti voi colleghi radioamatori possiate eventualmente risolvere semplicemente ed in tempi brevi questo problema (visto l'approssimarsi delle partenze per le vacanze), ho ritenuto utile creare un
modello in formato .PDF scaricabile gratuitamente da questo sito, dove basta completare a mano i dati personali nei campi lasciati appositamente in bianco e (dopo averne fatta fotocopia) spedirlo a mezzo RACCOMANDATA A.R. alla sede territorialmente competente del Ministero dello Sviluppo Economico – Comunicazioni. In ultimo allegare la fotocopia con la ricevuta della raccomandata alla già voluminosa documentazione che ci portiamo appresso, così da essere aggiornatissimi e quindi in regola, specialmente se portiamo con noi le apparecchiature radio in viaggio verso l'estero. Spero di aver semplificato al massimo la cosa, quasi come bere un buon bicchiere d'acqua fresca !!Alla luce di quanto sopra ecco un ulteriore motivo in più per riflettere e per forzarci di mantenere la calma, quando incrociamo on-air radio-pirati-scortesi che bazzicano sulle frequenze radioamatoriali senza alcun controllo ed in barba alle norme ed ai divieti, ai quali noi radioamatori, invece, siamo costretti a sottostare. Buone vacanze !!!
Clicca QUI per scaricare il modelloEtichette: mysite, mywebsite
Maglia radio in occasione del disinnesco di un ordigno bellicoAttività di Protezione Civile per alcuni radioamatori di Palermo
Domenica 03 Agosto alcuni radioamatori di Palermo (associati E.R.A. e non) hanno partecipato alle operazioni di coordinamento all'evacuazione di circa 9000 persone residenti nel raggio di esplosione di un ordigno bellico di circa 250 libbre ritrovato nel cuore del centro storico della città.Le operazioni hanno avuto inizio alle ore 06.00 e si sono protratte fino alle ore 15.00 quando dal CSS della Prefettura è stato dato il "cessato allarme" ed è stato autorizzato il rientro dei residenti all'interno delle rispettive abitazioni.Ai radioamatori è stato affidato il gravoso compito di gestire le informazioni sul territorio ed in particolar modo di dare una funzione di supporto per risolvere più di un problema legato alle attività di comunicazione e coordinamento tra le autorità e i volontari di Protezione Civile impiegati per l'occasione sul territorio.In questa occasione è per me un onore estendere i ringraziamenti espressi da S.E. il Sig. Prefetto di Palermo al sottoscritto affinchè fossero riportati a tutti i radioamatori che si sono impegnati nelle operazioni di TLC.In qualità di capomaglia desidero esprimere vivo compiacimento per l'assenza in frequenza di soggetti non autorizzati così come accaduto accidentalmente in passato, segno che le critiche da me mosse hanno avuto finalmente un ascolto ed un seguito.Inoltre desidero esprimere le mie congratulazioni per la professionalità dimostrata da tutti, sia dai colleghi che hanno operato in mobile-esterna in condizioni non facili, in una domenica afosa e calda come solo agosto sa regalare alla nostra Sicilia, sia ai radioamatori non espressamente convocati per le operazioni di maglia radio, ma che operando volontariamente in frequenza dai rispettivi QTH, hanno fornito una importante e capillare assistenza on air in special modo ai colleghi muniti solo di radio portatile.
CSS - PREFETTURA:
IT9UMH ENZO BISCONTI (capomaglia) - IT9TKS ROSARIO NASTASI - ALBERTO BISCONTI (logistica)
COC - PALAZZO COMUNALE:
IT9UOY ANTONINO MANNINO - IT9YVL FILIPPO TUSA
POST. MOBILE RESP. COORD. COMUNE PALERMO:
IT9AAD ANDREA FAILLA
POST. MOBILE PIAZZA VERDI: IW9BGV MICHELE DI MARTINO - IW9HMD MAURIZIO MONTE
POST. MOBILE C.SO C.F. APRILE: IT9CJN ROSARIO BORGESE
POST. MOBILE PORTA CARINI: IT9EIM SALVATORE CRIMI
POST. SCUOLA G. FALCONE: IW9HMA NICOLA SANTORO - IW9HMB DOMENICO ZACCHIA
SUPPORTO RADIO, PONTE FONIA, ASCOLTO E ASSISTENZA TECNICA ON-AIR:
IT9LSB LUIGI ARIGO’ - IT9BII GIOVANNI CHIFARI - IT9HME GIOVANNI FORTUNATO
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La mia terra ha visto partorire su di se tante anime sante e qualche disonesto.
Purtroppo la storia ci insegna che pochi disonesti molto spesso hanno avuto la meglio sulle anime sante ..............
La mia terralinka e leggi l'articolo
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Si è svolta mercoledì 4 Giugno l'esercitazione interforze AIRSUBSAREX 2008 che anche quest'anno ha visto scendere in campo l'èlite delle forze aeronavali per risolvere una esercitazione che simulava un crash a mare di un aereo civile con 150 persone a bordo.
Leggi l'articoloEtichette: mysite
Comprendi quanto sia bello il tuo hobby quando trascorri una giornata come quella che abbiamo trascorso insieme io ed il collega ed amico Rosario IT9TKS domenica 22 giugno. Abbiamo deciso di fare attività radio sabato pomeriggio inoltrato durante una conversazione via Skype, e organizzarsi ..........
Leggi l'articolo e guarda le fotoEtichette: mysite
Domenica 29 Giugno hanno avuto inizio l' attività di prevenzione antincendio boschivo denominata CAMPAGNA ANTINCENDIO 2008 - Gemellaggio tra le forze del volontariato per la prevenzione degli incendi di interfaccia - dove sono gemellate le attività di diverse squadre A.I.B. provenienti da diverse regioni d'Italia.
UPDATE - Video, Articolo e Foto Etichette: mysite
Attività di Protezione Civile "BELICE 2008" il reportage e le foto sulle attività radioamatoriali svolte dalla Sezione Prov.le E.R.A. di Trapani.
Nella sezione
ATTIVITA' ESTERNE del mio sito troverete il link per leggere un piccolo reportage e visionare le foto relative alle attività svolte dai radioamatori della Associazione E.R.A. Sezione Prov.le di Trapani in occasione della manifestazione organizzata dal Dipartimento Regionale Protezione Civile denominata "BELICE 2008".
Buona lettura a tutti.
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Da oggi sul sito www.IT9UMH.altervista.org nelle pagine interne è possibile avere a disposizione nuovi aggiornamenti su:
LOG di Stazione Radioamatoriale - Ripartizione NUOVE Frequenze PONTI in UHF - Frequenze Echolink - Ripetitori VHF in Italia - Link Nazionale UHF - Subtoni per Regione Italiana - BAND PLAN 70 Mhz - Frequenze della Protezione Civile Nazionale - Link TRASLATORI - Canali PMR - Frequenze LPD - Frequenze CB 27Mhz - Canali Nautici VHF - Beacons Italiani - Banda 43 Mhz - Stazioni Radiomarittime in HF - Stazioni Radio Onde Corte - Tabella Canali TELEVISIVI - Piano Nazionale Ripartizione Frequenze - Abbreviazioni Telegrafia e Codice Numerico - Canali Nazionali Vigili del Fuoco..
La sezione Progetti e Autocostruzioni invece riporta i seguenti elaborati e progetti a firma di IT9UMH e IW9DQW:
Antenna Verticale RX-TX 70/80 e 144/146 Mhz; Costruzione di una antenna verticale caricata; Efficienza di una antenna; Accordatore per i 20 metri; Montaggio di un connettore N / Femmina ad un cavo coassiale; ONDAMETRO; ATTENUATORE; ANTENNE a QUADRO.
Prossimamente saranno inseriti altri importanti e utili documenti da avere sempre a portata di mano per la migliore ottimizzazione delle prestazioni di ogni stazione radioamatoriale.
Insomma ce n’è per tutti i gusti.
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Ho pubblicato un mio scritto, che vi invito a leggere, per onorare i radioamatori, i soccorritori di ieri e di oggi, e la meritoria opera del Volontariato di Protezione Civile che si attiva in occasione di calamità naturali.
Ho un ricordo ancora vivido delle giornate successive alla prima scossa di terremoto (ne seguirono a decine nei giorni successive) .
Mio padre, che all'epoca prestava servizio al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Palermo, parti il giorno dopo e fu impiegato nei soccorsi continuativamente per circa un mese, periodo durante il quale nessuno di noi in famiglia ebbe sue notizie.
All'epoca c'era solo un canale televisivo in bianco/nero e il radiogiornale "radio sera" alle 19.00
Entrambi queste fonti riportavano scarne notizie e bollettini di ritrovamenti di superstiti e vittime.
Anche ai pompieri colleghi di mio padre che hanno operato durante il terrempoto della Valle del Belice che hanno perso la vita o che l'hanno salvata agli altri va il mio pensiero.
Mentre scrivo ripassano immagini di una fancuillezza passata (talvolta) in mezzo alle autopompe color rosso, nelle giornate quando andavo a trovarte mio padre in caserma durante i tanti anni che mio padre ha speso con passione dedizione e fatica all'interno del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Ciao papà.
.
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In data 07/12/2007 alle ore 10.30, presso l’ufficio del Dott. Andrea Cascio responsabile dell’Ufficio II della Direzione Generale per i Servizi di Comunicazione Elettronica e di Radiodiffusione al Ministero delle Comunicazioni, sito in Viale America 201 a Roma, si è tenuta una riunione delle Associazioni dei radioamatori italiani: A.RA.C., C.I.S.A.R., PoloPositivo ed ERA (con l’assenza dei rappresentanti A.R.I.), allo scopo di discutere eventuali modifiche all’Allegato 25 del DLG 259 del 1° agosto 2003, che regola l’ammontare dei diritti amministrativi ed i contributi per reti e servizi di comunicazione elettronica ad uso privato. A riguardo il Ministero ha manifestato la propria intenzione di accorpare, in un’unica soluzione decennale, il tradizionale canone di Euro 5,00 poiché, secondo il parere del funzionario che lo rappresentava, sarebbe oneroso riscuotere tale importo in modalità annuale.Le associazioni ARAC, CISAR, PoloPositivo ed E.R.A. hanno manifestato la loro contrarietà a tale variazione della normativa, ritenendo ingiustificato il provvedimento sotto il profilo legislativo, ricordando che, solo lo scorso anno, il Ministero ne ipotizzava l’abrogazione; in conseguenza di ciò quanto sopra appare ancor più ingiustificato.Nel corso della riunione l’associazione CISAR, attraverso il suo rappresentante Giuseppe Misuri, ha chiesto espressamente l'abolizione del contributo succitato, suggerendo che il prelievo di tale importo potrebbe essere reperito da servizi diversi da quello radioamatoriale. Anche le associazioni ARAC, Polopositivo ed E.R.A. hanno fatto propria la proposta presentata.Esse ritengono che, a fronte di tale onere per i radioamatori e le associazioni, il Ministero dovrebbe fornire un servizio di adeguato controllo e identificazione delle comunicazioni abusive e delle fonti di disturbo sulle frequenze adibite ai radioamatori, cosa che notoriamente non è stato in grado di effettuare.Inoltre aggiungono che l’unificazione di tale importo per dieci anni, in un’unica soluzione, sia lesiva della libertà del singolo di poter abbandonare, in ogni momento, l’attività radio per qualsivoglia motivazione, poiché tale provvedimento non prevederebbe alcuna forma di rimborso.Il Ministero altresì ha espresso la volontà di introdurre un canone pari a Euro 200,00 per il conseguimento dell’autorizzazione generale ad esercire una stazione ripetitrice non presidiata, quale contributo amministrativo per l’istruttoria.A riguardo le associazioni ARAC, CISAR e PoloPositivo hanno manifestato la loro contrarietà a tale ipotesi, ritenendo che non vi siano le condizioni tecniche ed economiche per accettare una simile richiesta.Quanto sopra scaturirebbe dalla necessità, per il Ministero, di approntare un ufficio per l’istruttoria delle pratiche di autorizzazione, per giungere ad una mappatura dell’esistente e per rilasciare ulteriori autorizzazioni.A riguardo l’ARAC ha espresso il suo giudizio negativo affermando che l’attuale situazione all’interno del Ministero è estremamente confusa, e non offre garanzie che in futuro esso possa assicurare la costituzione, il mantenimento e l’efficienza di tale struttura; il che significherebbe soltanto innescare un meccanismo fiscale iniquo ed inaccettabile per i radioamatori e per le associazioni.Analogo concetto, con diverse sfumature, è stato espresso dalle associazioni CISAR e Polopositivo.L’associazione E.R.A., sostiene di non essere contraria al provvedimento, qualora dovesse servire ad effettuare più controlli sul territorio ed essere un deterrente per la nascita ingiustificata di ripetitori. L’associazione E.R.A., non è d’accordo sul costo di Euro 200,00 che appare, a suo parere, troppo elevato. In linea di massima, ha manifestato di essere d’accordo con le altre associazioni, e propone che il Ministero presenti al più presto un regolamento riguardo alla materia in discussione.L’incontro si è concluso alle ore 12,30 .I Rappresentanti ARACIl Rappresentante CISARIl Rappresentante PoloPositivoI Rappresentanti ERA17 Dic. 2007 - Enzo Bisconti IT9UMH
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All’interno del mio sito
http://www.it9umh.altervista.org/ ho messo a disposizione di tutti i radioamatori un link che permette di scaricare un file .PDF all'interno del quale sono indicati gli Ispettorati Regionali del Ministero delle Comunicazioni, i rispettivi numeri di conto corrente postale, e la causale da indicare per l'esatta compilazione del BOLLETTINO POSTALE con il quale pagare la Tassa di Concessione Governativa 2008 per i Radioamatori.
L'importo indicato da pagare è sempre di euro 5.00 (cinqueezerocentesimi) e la scadenza è stata fissata al 31 gennaio 2008.
Il documento è disponibile gratuitamente e i dati sono stati tratti dal sito del Ministero delle Comunicazioni.
Ecco il link:
http://www.it9umh.altervista.org/ e buona consultazione a tutti.
Enzo IT9UMH
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In merito all’articolo precedente ho ricevuto, tra le altre, una preziosa telefonata da parte del Presidente Nazionale dell’Associazione E.R.A. European Radioamateurs Association nonché stimato amico Marcello Vella IT9LND.
Con lo stesso mi sono intrattenuto in un confronto serio e chiarificatore circa le evidenze che mi sono sentito di portare alla luce della conoscenza degli associati ERA e non, con il mio articolo “…. e se tornassimo a fare i radioamatori” pubblicato su questo sito e sulle pagine del BLOG.
Lo stesso Marcello IT9LND, reiterandomi l’invito a partecipare alla riunione allargata del CDN nazionale prevista per la fine di Novembre, mi ha espresso la sua ferma determinazione nel far si che sin da adesso (anche in prospettiva futura) l’associazione e tutti gli organi regolarmente costituiti lavoreranno per il miglior successo ed affermazione in ambito Nazionale dell’Associazione e degli associati tutti, anche in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera.
Ringrazio tutto coloro che mi hanno mandato una email anche di critica oltre che si supporto (e quelle di incoraggiamento ad andare avanti sono tante davvero) ed in attesa della riunione del CDN, spero che qualcosa potrà cambiare a beneficio di tutti, perché le attuali risorse associative ci consentono di divenire sin da subito, se ben ottimizzate, protagonisti tra i radioamatori.Etichette: mysite
Le vicende che in questi giorni hanno animato alcune polemiche ed i conseguenti comportamenti assunti da alcuni associati del sodalizio E.R.A., hanno di fatto occupato l’attenzione di tutti distogliendo tempo ed idee alle attività radio per destinarlo inevitabilmente al “politichese radiantistico”.
E’ stato dato il via alla “campagna elettorale” per le elezioni previste per Marzo 2008, quando verranno rinnovate tutte le cariche sociali del Nazionale e di alcune sedi provinciali, come se altre attività più importanti e problematiche pressanti non siano lì in attesa che qualcuno si prenda la briga di affrontarle discuterle e risolverle.
Sono stati richiamati, con appello nominale presso domicilio, figure di ex soci lontani dalla vita associativa da anni, ed oggi vengono dipinti come entusiasti consoci pronti a “scendere in campo” per ricoprire cariche elettive (c’è la media di UNA carica associativa per ogni due soci regolarmente iscritti) per il rinnovando CDN Provinciale, Regionale, Nazionale, Europeo.
Già, “europeo” ed “Europa” sono i termini che maggiormente echeggiano e di cui non si fa altro che un gran parlare in questi giorni, come se ricoprire una carica “politichese” in seno all’associazione, oggi rappresenta il principale scopo sociale nella vita di ogni radioamatore associato.
Proselitismo e faziosità, gioco del gruppo in favore del singolo, insomma siamo a quattro mesi di distanza dalla fatidica data, e non mancano i contatti ad personam e la propaganda pro questo e contro quello.
Ma davvero sono in gioco “incarichi e poltrone” che sono e saranno vitali per il prosieguo della vita associativa ? Oppure sono in gioco “poltrone e incarichi” che nulla hanno a che vedere con la vita associativa ma che di fatto “inebriano” tutti coloro che già si illudono di poter esercitare chissà quale potere o influenza dalla propria poltrona ?
Personalmente sono uno che tende a tenere i piedi per terra, e basta dare uno sguardo in giro per capire che, ad oggi, inspiegabili inadempienze burocratiche condizionano la stessa esistenza dell’ associazione.
Ovviamente non siamo qui per processare nessuno (non è bello parlar male di chi non potrebbe comunque replicare) ma desidero comunque dare un suggerimento (consigli no! quelli è meglio evitarli):
Prima di parlare di dimensione “europea” dell’associazione, (perché non basta dichiararsi EUROPEAN nel logo per esserlo veramente nella sostanza e nella forza) sarebbe utile che fossero formalizzati gli adempimenti burocratici perché la stessa associazione riceva il formale riconoscimento (che merita e che è stato richiesto già da tempo ed a gran voce da più parti associate) presso le sedi Istituzionali, primo tra tutti il Ministero delle Comunicazioni.
In questo contesto sarà necessario che venga delegato inequivocabilmente il socio (o i soci) che rappresenteranno a pieno titolo l’associazione di fronte agli interlocutori ministeriali e dinnanzi alle altre Associazioni di radioamatori già riconosciute (e non lasciare che tizio o caio sia pure animato da nobili intenti, si presenti presso le sedi istituzionali ove si tengono le varie riunioni, per poi sentirsi sbattere la porta in faccia perchè non accreditato).
Inoltre (e non vorrei correre il rischio di mettere troppa carne al fuoco) sarebbe bello sapere che tra gli ultimi atti dell’attuale CDN vi sarà l’inoltro della richiesta formale di ammissione al Tavolo Tecnico della Protezione Civile Nazionale, atteso che in tutti questi anni non è stato fatto nulla per rendere esecutivo il principio che aleggia nello Statuto Nazionale, dove si indica che:
(omissis) L’E.R.A. è stata, iscritta nell’elenco delle Organizzazioni di volontariato del Dipartimento della Protezione Civile, con autorizzazione all’uso dell’emblema, giusta nota protocollo n° 87849 – U6.1.3 del 24.12.1996 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Protezione Civile – Servizio Volontariato. (omissis)
E prosegue dicendo:
(omissis) L’E.R.A. si prefigge di costituire collegamenti fra i Soci e le Pubbliche Amministrazioni per la collaborazione con la PROTEZIONE CIVILE.(omissis)
Davvero credevamo, in questi anni, di poter essere attivati in ambito radio emergenze se fosse scattata una qualsivoglia calamità in Italia? No, non c’erano i presupposti per essere attivati in ambito nazionale, semplicemente perché non ci siamo mai formalmente presentati per quelli che potenzialmente siamo: Volontari di TLC in emergenza.
Insomma diciamocelo chiaro: non basta fregiarsi di un emblema sul gilet per essere realmente inseriti in un sistema di intervento civile nazionale, e di solo fumo non si vive.
Va da se che fino a quando non potremo sederci a pieno titolo al Tavolo Tecnico delle Associazioni di Volontariato indetto dalla Protezione Civile Nazionale, lo Statuto associativo ed i principi intrisi di solidarietà sociale e di volontariato interventista che lo animano, saranno miseramente disattesi.
Al momento non ci resta altro da fare che rimanere in attesa che gli organi preposti ci leggano e che vogliano benevolmente prendere in seria considerazione i suggerimenti sopra esposti.
Intanto ......... se tornassimo a fare i radioamatori? Etichette: mysite